sabato 29 settembre 2018

E SE LA MALATTIA FOSSE UN MESSAGGIO?

E SE LA MALATTIA FOSSE UN MESSAGGIO?

CREDERE CHE LA MALATTIA SIA ESTERNA ALL’ INDIVIDUO E CHE QUEST’ULTIMO SIA IMPOTENTE DI FRONTE AD ESSA SENZA CURE E MEDICINE E’ FALSO.
Ma che cos’è la malattia? La malattia – anche quella seria – come molti sanno già, è la reazione di sopravvivenza di fronte ad una situazione di urgenza. Arriva quando i livelli energetici si abbassano in modo anomalo. Sul piano biologico “il terreno” si degrada e i batteri appaiono. La caduta delle energie accompagna spesso una diminuzione del livello di coscienza. L’individuo ha difficoltà ad esprimersi, allora il corpo parla al suo posto: ed è malattia.
Non vi sarà mai un malato senza problemi personali importanti! La malattia può programmarsi in un attimo, a partire da un conflitto psicologico iperacuto permanente, rappresentato da uno stress permanente vissuto nel silenzio della non-comunicazione.

È il cervello che innesta e disinnesta le malattie e per questo ha a disposizione quattro possibilità: creare una massa (tumore), scavare (ulcera), bloccare (paralisi) e sbloccare (rilasciarsi)

Il cambiamento-guarigione passa attraverso la risoluzione del conflitto con uno sguardo nuovo sulla vita e con il rinnovamento del “terreno”. Per evitare i rischi della malattia, occorre imparare a conoscersi e uscire dalla malattia vuol dire imparare a capire le cause della degradazione del “terreno” che possono essere psicologiche (depressioni), geobiologiche (habitat), elettromagnetiche (inquinamento), sottili (possessioni)… Cancellando la causa il terreno si ristabilisce e la salute ritorna, senza effetti secondari, senza sequele…
VA RICORDATO CHE RICERCARE SOLUZIONI TECNICHE SOPPRIME IL SINTOMO MA NON RISOLVE LA CAUSA.

Per esempio: fatica significa stress, forse anche un conflitto personale. È questo che chiamiamo “psicosomatica”. 

Esiste anche il percorso inverso: la somato-psichica chiamata anche conflitto di diagnosi
Questo vale per il cancro, per l’AIDS, la leucemia, per le grandi malattie in generale…Che cosa rappresentano queste parole per ognuno di noi, singolarmente? Quale significato di credenza atavica diamo a questi simboli? Può questa parola provocare un deprezzamento della persona? Una depressione? 

L’annuncio di un cancro provoca spesso nel paziente colpito reazioni fisiologiche simili a quelle che provoca un pericolo minaccioso come un’aggressione o un’esplosione: la pressione arteriosa aumenta, le pupille si dilatano, il ritmo cardiaco accelera, i muscoli si gonfiano. 
Di fronte al pericolo, il sistema nervoso simpatico e le ghiandole surrenali liberano una marea di ormoni che ci predispongono a combattere il pericolo o a fuggire. Nel caso del cancro, la minaccia proviene dall’interno ed è impossibile affrontarlo con le armi tradizionali del combattimento e ancora meno fuggire via. 

Le conseguenze di un annuncio traumatico possono essere importanti e a volte permanenti come nel caso del 5% delle donne alle quali è stato comunicato la notizia del cancro al seno. Possono manifestarsi con una iperattività, segni di depressione, turbe del sonno e dell’attenzione. È quello che i ricercatori chiamano memoria traumatica. In situazioni di allarme, la memoria diventa più permeabile agli elementi circostanti che registrano le condizioni del pericolo. Si tratta di abilità di adattamento e di sopravvivenza, quella che permette di evitare questo stesso pericolo semmai si dovesse ripresentare.
UNO STRESS ACUTO LASCIA NELLA MEMORIA TRAUMATICA DEI SEGNI INDELEBILI provocati da un alto grado di adrenalina e un tasso debole di cortisolo, due ormoni rilasciati dalle ghiandole surrenali. Oltre agli ormoni, lo stress post-traumatico colpisce 2 centri nervosi. In primis, l’amigdala, sede della memoria emozionale (e traumatica), che provoca il sentimento di paura. Poi, l’ippocampo, che fornisce i segni di riconoscimenti visivi che permettono alla corteccia prefrontale di temperare la risposta della fuga. È quindi essenziale che i medici tengano conto di questi dati quando sanno di dover dare una notizia così traumatizzante come quella di un cancro: non è necessario dare troppe informazioni poiché il paziente non le ricorderà mai, ma è indispensabile farlo accompagnare da un parente. D’altra parte, i pazienti che hanno già vissuto episodi traumatizzanti rischiano di soffrire maggiormente di uno stress post-traumatico e nell’osservazione del paziente i medici dovrebbero tenerne conto.

C’è un altro fatto, forse ancora più grave. Se la chemioterapia e gli interventi chirurgici invasivi possono sembrare aberranti, esiste da qualche tempo un’altra forma di aberrazione: il far passare sistematicamente per la trafila della malattia cancro persone che, anche se deboli, non presentano comunque i criteri energetici del cancro. 
Il cancro corrisponde, infatti, ad un livello energetico precisissimo, ad un livello di stress patogeno, a parametri bioelettronici sballati in modo caratteristico (un pH alcalino) e una forte carenza in Vitamina. C. Quello che stupisce di più è che persone che si trovano al di fuori di queste zone critiche siano inviate sistematicamente nel reparto “cancerologia” senza che nessuno abbia mai verificato se la loro debolezza energetica è in regressione oppure no.

Alcune malattie arrivano semplicemente per ricordarci che abbiamo sbagliato strada, che recitiamo la parte di un altro, un ruolo impartito dall’ambiente familiare oppure dal nostro entourage; a volte possiamo risolverle interrogandoci sulla nostra vita. È forse questa un’occasione unica per riprenderci per mano, per crescere e sbocciare con tutte le nostre potenzialità.
Non è però facile e soprattutto il non voler cambiare spesso lascia spazio proprio alla malattia…
Abbiate cura di voi!
Redatto da Pjmanc
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La Teoria dei Germi è FALSA!!! BATTERI, VIRUS, PARASSITI - le verità scomode

BATTERI, VIRUS, PARASSITI - le verità scomode

Per scrivere qualcosa di interessante sui microorganismi che “ospitiamo” (uso questo termine perché è l’unico che si dovrebbe usare perché è documentato da anni che nel nostro corpo vivono più batteri e virus delle cellule stesse), devo ritornare indietro alla fine dell’ottocento e raccontarvi tutta la storia.
 Una storia vera ma taciuta dalla scienza accademica ed ortodossa. Nessuno di voi, di certo, conosce il grande Antoine Bechamp, microbiologo e bionaturalista francese (1816-1908). Vero? Dovete sapere che egli fu l’iniziatore della teoria del “Pleomorfismo” ed ha messo le basi per una particolare visione olistica dell’esistenza delle forme parassitarie del corpo umano che avrebbe cambiato la visione scientifica attuale se non fosse comparso sulla scena il notissimo “farmacista” e commerciante L.Pasteur (1822-1895) il quale, al contrario, postulava la immutabilità delle forme batteriche e che, ad una data patologia, corrispondeva sempre uno specifico agente eziologico.

Anche in questo caso la scienza ha sotterrato ogni vestigia di questo grande ricercatore eretico per il tempo.... ma anche ai giorni nostri.


Forse, alla base della medicina ortodossa ed accademica, c’è una teoria fasulla, commerciale?
Nacque così una diatriba tra
Bechamp e Pasteur che è costantemente (dai primi anni del novecento ad oggi) nascosta agli studenti di medicina, biologia e farmacia, ai ricercatori e soprattutto alla popolazione.


La validità del modo di agire e procedere della attuale medicina accademica non viene mai messa in discussione dalle autorità dello stato (dagli atti contro l’etica come trapianti e trasfusioni alla distribuzione di farmaci inutili). Chiunque non possegga una laurea, conferita dalle università statali e controllate da un certo “potere” non ha il diritto di curare e soprattutto di guarire. Un medico può seguire solo metodi di cura stabiliti, pena la denuncia, l’interdizione e cioè la repressione sotto diverse forme. Tutte le cure “gradite” si fondano sulla teoria di Pasteur, teoria interessante ma fondamentalmente errata.

Di conseguenza tutto l'operato della medicina ortodossa non può ottenere risultati nel curare qualsiasi malattia, se non in operazioni come ricucire una ferita o ingessare una gamba, dove credere o meno alla teoria di Pasteur è del tutto irrilevante.
Pasteur è osannato e riverito in tutti i modi. Molti istituti universitari ed ospedali portano il suo nome.
Sostenere la teoria pasteuriana, ovvero che le malattie sono provocate da germi o virus fa sì che la vaccinazione o gli antibiotici siano il giusto mezzo per prevenirle o curarle.
Sapete benissimo che i vaccini e i farmaci allopatici sono oggi il business più lucroso esistente, esteso a livello mondiale sotto la supervisione dell’OMS (organizzazione mondiale della sanità) la FDA (food and drug administration) ecc...


Se la teoria di Pasteur venisse ufficialmente dimostrata falsa o per lo meno non del tutto vera, tutto il sistema scientifico ed economico della medicina crollerebbe e le banche, i governi e la potente lobby medica, così come le varie strutture ad esse correlate, subirebbero un colpo tremendo. Ascoltate bene: si parla di trilioni di euro, cifre con 18 zeri!!!. Ma, del resto, continuare a sostenere tale teoria non farà mai venire alla luce una vera ricerca e cura per il cancro e per tante altre malattie degenerative come ad esempio l’AIDS.


La medicina occidentale tradizionale insegna e pratica, acriticamente, le dottrine del chimico francese Louis Pasteur. La sua teoria principale è nota come la “teoria dei germi della malattia”. Tale teoria afferma che, se specie catalogate di microbi, da una sorgente esterna, invadono casualmente il corpo, divengono la “causa” di una malattia infettiva. Il concetto che tipi di batteri immutabili causano malattie specifiche è stato ufficialmente accettato come il fondamento della medicina allopatica e della microbiologia verso la fine del diciannovesimo seco-lo in Europa.
Questo orientamento è definito anche monomorfismo (condizione di avere una singola forma), in contrapposizione con il “pleomorfismo” di altre correnti scientifiche dell’epoca.
Questo monomorfismo venne adottato dal complesso medico-industriale, che iniziava ad affermarsi proprio partendo dal commerciante farmacista Pasteur.


Questo cartello si organizzò, soprattutto, intorno alla Associazione Medica Americana (AMA), generato da probabili interessi legati al commercio di farmaci, con lo scopo di condizionare il sistema giuridico per controbattere efficacemente la professione medica naturopatica ed omeopatica, che a quel tempo aveva un notevole riscontro negli States. Oggi, tutti gli organismi medici, scientifici e farmaceutici a livello mondiale si stanno dannando, con ogni sistema lecito ed illecito per delegittimare le medicine alternative o che non usano “farmaci” delle industrie, multinazionali e non, per curare le malattie.


Volete saperne di più sulle forme di boicottaggio, oggigiorno, in Italia ?
Sentite queste, a dir poco, furbate:
L’Omeopatia, fino a pochissimo tempo fa è stata considerata pratica "cialtronesca e immaginaria", ed era lo zoccolo duro delle cosiddette “medicine alternative”. In questo spazio, non ben definito dalla legge, professavano l’arte omeopatica, perseguitati dalla scienza accademica ed ortodossa grazie a leggi preistoriche, pochi esemplari di Medici o di Naturopati, fuoriusciti dall’ortodossia e per questo perseguitati e derisi anche dai loro colleghi.
Vediamo, a tal proposito, cosa sostiene il “bollettino trimestrale dell'ordine dei medici” (novembre-dicembre 1991 a firma Dott. Fabio Franchi p.18) che esprime chiaramente la non pertinenza ed attinenza dell'Omeopatia con la Medicina Accademica ed ufficiale che è tutt’altra cosa rispetto alle cure mediche tradizionali. Vale a dire: è di un altro pianeta!
Del resto anche il commissario del Ministero della Sanità Prof. Silvio Garattini ha esplicitamente e chiaramente affermato, nelle sue citazioni ed interviste che l’Omeopatia sia una pura "illusione", sia cioè "acqua fresca" non ha nulla a che vedere con i “Medicinali” e le cure mediche; cioè è una sostanza da depennare da ogni farmacopea tanto che anche il legislatore si adegua, vedi ad esempio DL 17 marzo 1995 art. 2 ed art. 3 in cui specifica che il rimedio omeopatico:
 "...non deve recare, sulle confezioni a livello di immissione in commercio, né vantare in qualsiasi altro modo, indicazioni terapeutiche... è altresì vietata qualsiasi forma pubblicitaria presso il pubblico dei medicinali omeopatici di cui al comma 1...".
Con questo si conferma ancora una volta quindi, ove non fosse chiaro, l'incapacità e l'impossibilità del Ministero della Sanità, gestito quasi totalmente dai rappresentanti dell'Ordine dei Medici, di comprendere appieno il significato squisitamente biologico e naturale e sottile dell’Omeopatia.

I TEST HIV NON RILEVANO IL VIRUS HIV

I TEST HIV NON RILEVANO VIRUS HIV

UNA STORIA IGNOBILE
....prendiamo in esame il perno su cui ruota tutto: i test..
La diagnosi da infezione da HiV viene fatta sulla base dei risultati dei test
ELISA piu WESTERN BLOT di conferma che rivelerebbe la presenza di anticorpo specifici.
L'affidabilità di questi test avrebbe dovuto essere valutata molto scrupolosamente, date le pesanti ripercussioni psicologiche, affettive e sociali e professionali che un responso positivo comporta per la persona dato l'alone di terrore con cui è stata confusa la sieropositività.
purtroppo, sebbene tutto ì test usati non siano realmente affidabili, le autorità e i cosiddetti esperti operano come se lo fossero.
é stato dimostrato che alcune malattie a fattori banali quali una semplice vaccinazione antiinfluenzale possono rendere positivo il risultato le conseguenze di questi test sono disastrose:grave angoscia, depressione, tentati suicidi e spesso è questa falsa sentenza di morte che causa una debilitazione del sistema immunitario.
...per quanto concerne l'affidabilità dei test va ribadito che la loro positività a un valore sostanzialmente nullo perchè.
-essa è correlata in modo cmq incompleto a molte malattie sia immunodepressive e non
- essa è però correlata anche con un ottimo stato di salute, come dimostrano milioni di sieropositivi, sanissimi da molto tempo
- essa sicuramente, non dimostra la presenza del virus Hiv il virus di Gallo o di qualsiasi altro virus
- essa contrariamente quanto si è voluto far credere, non equivale a una sentenza di morte tutti i problemi dovuti a deficit immunitario possono regredire
Mentre l'utilità del test è nulla, il loro danno può essere immenso sia a livello fisico psichico e sociale insomma, un controllo accurato delle procedure dei tanto celebrati e redditizi test dell'aids dimostra non solo la grave inaffidabilità delle diagnosi da essa ricavate ma legittima anche i piu fondati dubbi sulla esistenza stessa del tanto vituperato virus hiv, che viene tutt'oggi caparbiamente considerato causa essenziale dell'aids

mentre infatti nessun tentativo di isolare il virus non è mai riuscito, le proteine tuttora considerate come proprie dell hiv non sono altro che proteine cellulari (cmq non virali) mentre il il cosidetto dna dell hiv è stato praticamente inventato con vari segmenti di dna di varie lunghezze opportunamente stimolati per i propri scopi.
Cosi inquadrato il virus appare davvero la madre di tutte le mistificazioni di un establihment medico-farmaceutico che di scientifico non ha piu nulla
DR Fabio Franchi autore del libro aids la grande truffa per il pdf completo da cui è tratto il post http://www.dissensomedico.it/articoli_franchi.htm
LEGGERE ATTENTAMENTE LE ISTRUZIONI per i test hiv
DALL' INSERTO DI UN RAPID TEST: “destinato all'uso come point of care test per aiutare nella diagnosi di infezione da HIV-1” “Un test reattivo... suggerisce la presenza di anticorpi...” (in altre
parole, non è in realtà un test per “HIV”
)
DALL'INSERTO DI UN ELISA: (test anticorpale) “Al momento Non esiste alcuno standard riconosciuto per stabilire la presenza o l'assenza di anticorpi per HIV-1 in sangue umano”
DALL'INSERTO DI UN TEST DI CONFERMA TRAMITE WESTERN
BLOT
: “Ogni risultato positivo usando qualsiasi tipo di campione dovrebbe essere seguito da un Test addizionale”
DALL'INSERTO DI UN TEST PCR: (test genetico): “non destinato all'uso come test di screening per HIV o come test diagnostico per confermare la diagnosi di infezione da HIV” (questo test non èndestinato alla conferma della presenza del virus?)
DALL'INSERTO DI UN bDNA TEST: (test genetico): “non destinato all'uso come saggio di screening per infezione da HIV o come test diagnostico per confermare la diagnosi di infezione da HIV” (questo test non è destinato alla conferma della presenza del
virus)
È INCREDIBILE, ma I test non sono destinati a cercare o a trovare HIV, ma i medici continuano a usarli, comunicando alle persone che sono infette da HIV e che svilupperanno, prima o poi, l'AIDS!
tratto da la trappola dell’aids
CONSIDERAZIONI FINALI
-nessun test trova il retrovirus denominato hiv ( é scritto sulla confenzione del test)
-nessun retrovirus può causare alcunchè (secondo Dusberg esperto in retrovirus)
-la malattia aids (sindrome da immunune deficenza acquisita) è semplicemente inventata
perchè la immunodeficienza non si può acquisire da terze persone
la immunodeficienza esiste ed è dovuta a vari fattori come stress ossidativo, shock emotivi, conflitti, alimentazione sbagliata, assunzione di farmaci, vaccini droghe ect
si dovrebbe parlare quindi di IDS non di AIDS
sindrome deficenza immunitaria che è sempre esistita, non è certo una novità
-si può guarire da ogni tipo di deficit immunitario ma non si guarisce mai assumendo farmaci
-le ultime dichiarazioni di Montagnier di quest'anno sono sconvolgenti, rispetto a quello che diceva precedentemente, ora dice che il retrovirus hiv è passeggero,  passa e se ne va', così basta un po di papaya, ma ne avete sentito parlare in qualche telegiornale, ma non era il principale esperto di hiv? non è che gli toglieranno il nobel adesso...
-ci hanno preso in giro per 20 anni arricchendosi alle spalle della gente ingannata terrorizzata senza sapere che è tutta una invenzione a cui ci hanno indotto a credere per i loro sporchi interessi..
Antar Raja

mercoledì 26 settembre 2018

La meravigliosa salute dei bambini non vaccinati

La meravigliosa salute dei bambini non vaccinati

Ho aspettato il momento giusto per informare, tutti coloro che mi seguono con affetto, di una piccola sorpresa e riconoscimento per l’impegno sociale che sto effettuando con i pochi mezzi che ho disposizione: da questo mese sono entrato a far parte come membro attivo dell’INTERNATIONAL MEDICAL COUNCIL ON VACCINATION




Pertanto, come richiesto, mi pregio diffondere l’articolo pervenuto che potete comunque trovare nell’edizione originale edito da Françoise Berthoud, MD [medical doctor, pediatra], il quale scrive così: 
Ad aprile 2009 per l’esattezza, sono stato invitato a tenere un discorso ad una conferenza sulle vaccinazioni. Ho parlato dopo due dei migliori oratori che la Francia ha da offrire in materia: la giornalista Sylvie Simon e il biologo Michel Georget. A sentirli parlare in passato, era assolutamente chiaro per me che la soluzione migliore è quella di stare il più lontano possibile dai vaccini.
Io proprio non sapevo cosa fare per garantire il meglio per restare vivo e vegeto. Come pediatra e omeopata qualificato a parlare su questo argomento, ho deciso di impostare una conferenza chiamata “La meravigliosa salute di bambini non vaccinati” con i miei amici, e Sylvie Michel.
Questo lavoro avrebbe dovuto poi evolversi in un libro che analizza le scelte di vita diverse attuate spesso da famiglie che non si vaccinano, tra cui parto in casa, l’allattamento, le terapie semplici, buon cibo (spesso vegetariano), un ambiente tranquillo e la fiducia nella capacità del corpo di guarire se stesso.
Nella mia vita come un pediatra, avevo passato un sacco di tempo nel dialogo con i genitori che spesso erano necessari per esprimere le loro paure sulle malattie e i vaccini.
Abbiamo elaborato insieme il percorso migliore per i propri figli. Alcuni hanno scelto di non vaccinare affatto. Altri mantenuto paura della malattia, in particolare il tetano. In questi casi, abbiamo posticipato la vaccinazione, per quanto possibile e usato una protezione con omeopatici.
Ho lavorato in Svizzera, dove non esiste un vero e proprio obbligo giuridico di vaccinazione, solo una forte pressione sociale. In Francia, a pochi chilometri dal mio ufficio, vi erano quattro vaccinazioni obbligatorie, al momento (la Tubercolina è stata fortunatamente rimossa nel 2007) ne sono rimaste tre: Tetano Difterite Polio.
Alcune basi della mia capacità di parlare sulla salute meravigliosa dei bambini non vaccinati vengono dalla mia personale esperienza come medico, dopo aver raccolto anni di feedback: 
·            “Il mio bambino ha iniziato la tosse subito dopo la vaccinazione.”
·            “Ha avuto mal di orecchio costante da quando è stato vaccinato”.
·            “Mia figlia di 16 anni è completamente non vaccinata. Lei non è quasi mai ammalata. Se si ammala è per due giorni al massimo. “
·            I ragazzini che hanno seguito le normali linee guida di vaccinazione sono costantemente malati e in cura con gli antibiotici “. 
Questo non è stato sufficiente per scrivere un libro; comunque ho trovato che queste osservazioni sono parallele molte più volte in tutto il mondo. Seguitemi in tutto il pianeta.

EUROPA

In Inghilterra, Michel Odent [Medical Doctor] ha mostrato in due studi che i bambini che non avevano ricevuto il vaccino anti-pertosse avevano episodi di asma 5-6 volte inferiori a quelli che erano stati vaccinati per esso. Il primo studio è stato su 450 bambini da La Leche League; la seconda su 125 bambini alle scuole Steiner.
In tutta Europa, un gruppo di pediatri hanno per lo più studiato altrettanti 14.893 bambini nelle scuole Steiner in Austria, Germania, Olanda, Svezia e Svizzera ed hanno trovato che i bambini che vivono la cultura della “Antroposofia” (dove la vaccinazione è in gran parte evitata) erano in migliore salute rispetto ai controlli. Le malattie allergiche e sensibilizzazione atopica nei bambini legati allo stile di vita agricola e antroposofici (Persifal study. Allergy 2006, 61 (4) : 414-421.)
In Germania, uno dei ricercatori europei di studio alle scuole Steiner scrisse: “Nella parte orientale di Berlino prima della caduta del muro, abbiamo visto meno allergie che in Occidente. Questa popolazione è più povera, più vicino alla natura e meno vaccinataTroppo igiene non è sempre molto buono“. Come ricercatore britannico e autore della “Ipotesi dell’igiene” il Prof. David Strachan potrebbe dire: “Dacci oggi il nostro germe quotidiano“. Tale argomento fu ripreso anche nel 2008 dal Corriere della Sera(ndr)
In Spagna, Xavier Uriarte [Medical Doctor] e J. Manuel Marín [Medicla Doctor] hanno pubblicato uno studio nel 1999 su 314 bambini che hanno seguito tra il 1975 e il 2000. Questo gruppo di bambini è caratterizzato da una maggioranza di nascite in casa o per vie naturali, allattamento al seno prolungato, nessuna vaccinazione, educazione alla salute olistica e nessuna medicina allopatica. Non ci sono state malattie gravi, pochi ricoveri (soprattutto per traumi), e solo del 3,3% gli episodi di asma rispetto al 20% nella popolazione generale. E, naturalmente, un sacco di soldi sono stati risparmiati!

USA

Il tasso di autismo negli Stati Uniti è ormai un impensabile 1 su 100 (anche se dalla CNN il rapporto è stato dichiarato 1 su 91). Coloro che non sono vaccinati possono vantare numeri che sono in scioccante contrasto alle statistiche della nazione. Poiché questo articolo è rivolto principalmente al popolo americano, non andrà avanti a lungo qui. Molti di voi conoscono il lavoro del vostro giornalista Dan Olmsted che dimostra l’assenza incredibile di autismo nelle comunità Amish “non vaccinate” della Pennsylvania e Ohio.
Ulteriormente impressionante è quanto giugnge dalla Clinica Medica Homefirst con sede a Chicago gestita da un gruppo di medici tra cui il Direttore Medico Mayer Eisenstein. Essi non hanno conosciuto l’autismo e le allergie (super-scarse) nei loro figli, molti dei quali erano nati a domicilio, e la maggior parte dei quali non hanno avuto le vaccinazioni. Nel 1985, ho tradotto in francese il lavoro di un pediatra statunitense Robert Mendelsohn “Come allevare un bambino sano, nonostante il medico”. Ora trovo un risultato concreto nel campo della meravigliosa salute di ragazzi seguiti dai medici che sono i suoi allievi!…  Mi piacciono queste sincronicità nella mia vita.

AUSTRALIA

Nel 1942 Leslie Owen Bailey, fondatore della Natural Health Society of Australia, ha accettato la tutela di 85 bambini le cui madri non erano in grado di prendersi cura di loro.
Tra questi 85 bambini, nessuna vaccinazione è stata mai somministrata, non hanno mai preso o utilizzato farmaci, e non sono mai state eseguite operazioni.  L’unica malattia che si è verificata è stato quando 34 bambini hanno sviluppato la varicella. Essi sono stati immediatamente messi a letto, gli hanno dato solo acqua pura o succo di frutta fresca. Tutti recuperati rapidamente senza effetti collaterali. Le indagini hanno rivelato che questi bambini, mentre erano a scuola hanno scambiare i loro pranzi sani con malsani alimenti tradizionali, per cui questa epidemia non era del tutto sorprendente.
Molti di questi bambini hanno ereditato cattive condizioni di salute a causa di una storia di malattia e malnutrizione nelle loro madri. Nonostante questo e il fatto che non sono mai stati allattati al seno, né hanno potuto godere il fisiologico normale contatto tra madre e figlio, sono stati in grado di crescere in modo robusto e diventare bambini autosufficienti.

NUOVA ZELANDA

Due studi condotti in Nuova Zelanda nel 1992 e 1995 mostrano che i bambini non vaccinati hanno chiaramente meno allergie, meno otiti, meno tonsilliti, meno raffreddori, meno epilessie e meno Sindromi da Deficit di Attenzione e Iperattività (ADHD).

GIAPPONE

Un periodo interessante in Giappone è stato dal 1975-1980, quando è stata presa la decisione per iniziare la prima vaccinazione a due anni di età invece che a due mesi. Il motivo è che era stato scoperto sempre più un collegamento tra i vaccini e la SIDS (Sindrome della morte improvvisa del lattante)
Uno studio fu pubblicato su Pediatrics che dimostrava come dal 1970 al gennaio 1975, vi erano stati 57 casi di reazioni gravi al vaccino, di cui 37 decessi. Da febbraio 1975 a agosto 1981 ci sono stati 8 casi di reazioni gravi al vaccino, tra cui 3 decessi.
Sfortunatamente per i bambini e i loro genitori, il piano di vaccinazione giapponese è ormai “normalizzato” di nuovo. Lo studio dimostra anche che il sistema immunitario è più forte a due anni rispetto a due mesi. Quanto bene avrebbe fatto a questi ragazzi se non fossero stati vaccinati a tutto?
Troviamo la stessa osservazione in uno studio di un giornale di Allergologia e Immunologia Clinica. Degli 11.531 bambini studiati all’età di sette anni, ecco i risultati: vaccinati a due mesi (il 13,8% sono asmatici), vaccinati tra i due e i quattro mesi (il 10,3%), vaccinati dopo quattro mesi, il 5,9%. Ancora una volta, quanto bene avrebbe potuto fare a questi ragazzi se non fossero stati vaccinati a tutto?

La lezione imparata sulla vaccinazione

In qualità di interessato, pediatra compassionevole e premuroso, posso solo arrivare ad una conclusione: i bambini non vaccinati hanno di gran lunga la migliore possibilità di godere di meravigliosa saluteOgni vaccinazione ha tutte le carte per paralizzare le possibilità di questo fine.

Gabriele Milani




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L'uomo è uno zoo ambulante e senza i suoi animali lo zoo chiude

L'uomo è uno zoo ambulante, e senza i suoi animali lo zoo chiude

Siamo uno zoo di migliaia di miliardi di microbi: 10.000 specie diverse, per una ricchezza biologica che supera di 10 volte il numero delle cellule che compongono il nostro stesso corpo e che equivale al 3% della massa corporea.
Un altro dato straordinariamente rivelatore è il numero di geni umani coinvolti nelle attività metaboliche: 22.000, contro gli 8 milioni che sono messi in gioco dai microbi (360 volte).

Ognuno con la sua mansione metabolica, i batteri sono necessari alla sopravvivenza dell'organismo, anzi, possiamo dire che sono operai che mantengono attivo l'organismo.
Si pensi anche semplicemente ai mitocondri, microbi che nell'evoluzione si sono inseriti simbioticamente nella cellula, con il compito di produrre l'energia necessaria al mantenimento di una struttura pluricellulare sempre più complessa.

Il progetto Microbioma (l'omologo di Genoma, che ha mappato i geni umani) nel 2012 è finito sulle pagine delle riviste mondiali per avere concluso una mappatura colossale dei microbi che popolano il corpo umano, rilevando quanto la loro importanza per la nostra sopravvivenza sia stata finora molto sottostimata.
Fonte: Panorama  che riporta articolo su Nature

Questo mare di batteri e funghi ci mantiene in vita, mantiene i normali processi fisiologici del nostro organismo e, al contrario di come siamo abituati a pensare e secondo le modalità descritte dalla quarta legge biologica, coadiuva tutti i processi sensati di fisiologia speciale (cosiddette malattie).

Non sarà domani che si uscirà dalla credenza ipnotica del microbo maligno e patogeno, ma le evidenze sono sempre più travolgenti e la porta è ormai spalancata a nuovi e indipendenti studi.
http://magazine.5lb.eu/2014/02/progetto-microbioma-umano-zoo-5065.html